I vantaggi dell’ossigeno-ozono terapia

  • Ozono-terapia: arriva la TAC guidata

L’ozono (O3) è una forma allotropica dell’ossigeno (O2) ed è conosciuto principalmente per il ruolo che svolge nell’equilibrio ecologico della Terra. L’Ossigeno Ozono Terapia è una pratica medica che consiste nella somministrazione di una miscela di gas, ossigeno puro e ozono.

L’Ossigeno – Ozono terapia può essere impiegata in numerose patologie, poichè differenti vie di somministrazione (locali e generali) e diverse concentrazioni di ossigeno in ozono portano differenti effetti terapeutici. I campi di applicazione spaziano tra le varie Specialità mediche, come l’ortopedia, la medicina interna, la reumatologia, la neurologia, la dermatologia e molte altre.

USI TERAPEUTICI DELL’OZONO

L’uso dell’ozono in medicina è dettato da due considerazioni generali, una basata sul fatto che l’ozono ha effetti diretti e indiretti sul metabolismo e l’altra sul fatto che ha effetti biologici.

EFFETTI DELL’OZONO SUI METABOLISMI

Accelerazione dell’utilizzo del glucosio da parte delle cellule per aumentata glicosi che aumenta la disponibilità di ATP nelle cellule e quindi nei tessuti, soprattutto quello nervoso; intervento nel metabolismo delle proteine per la sua affinità con i gruppi sulfidrilici, reagendo così con gli amminoacidi essenziali come la metionina e il triptofano oppure con la cisteina che contiene zolfo; reazione diretta con gli acidi grassi insaturi che vengono trasformati in composti idrosolubili.

EFFETTI BIOLOGICI DELL’OZONO

Nell’applicazione topica si ha disinfezione e azione diretta trofica. per la formazione di perossidi si ha un effetto antibatterico ed antivirale sistematico. Il meccanismo antisettico è simile a quello che l’organismo utilizza abitualmente con la formazione, da parte dei leucociti adibiti alla fagocitosi batterica, di una molecola a proprietà antiossidante, simile a quella dell’O3, cioè H2O2.

L’effetto germicidia dell’ozono dipende soprattutto dalla presenza di acqua e dalle basse temperature. Inoltre ha una grossa capacità di inattivare i virus (azione virustatica) rendendoli incapaci di aderire con i recettori cellulari sulla cellula bersaglio e quindi di replicarsi.

Se l’ozono ha un’azione virustatica per i virus, nei riguardi dei batteri e in particolare i gram + presenta un’azione battericida e soprattutto diretta.

A livello dei globuli rossi si ha un aumento della loro deformabilità riducendo la viscosità ematica globale ed aumento del 2,3-difosfoglicerato (responsabile della cessione di O2 da parte dell’emoglobina ai tessuti) che ha, come fine ultimo, un netto miglioramento dei trasporto di O2 e quindi un’azione reologica.

ACQUA OZONIZZATA

L’acqua ozonizzata ha un effetto ossidante riuscendo così a rimuovere molti invasori, inclusi gli streptococco che causano il dolore. Per curare chi ha la gastrite o l’ulcera (è un killer dell’helicobacter). Colite, malattie croniche dell’intestino crasso, duodeniti.

Sciacqui della vescica nelle cistiti croniche. Lavaggi vaginali per infezioni.

Si può usare l’acqua ozonizzata per curare ferite e funghi. Se ne può fare terapia per bocca, denti, stomatiti, parodontosi…

BAGNO OZONIZZATO

Il Bagno ozonizzato trova numerose indicazioni per le patologie dermatologiche, metaboliche e vascolari. Ha portato un notevole contributo anche alla Medicina Estetica. In apposito bagno turco viene fatta gorgogliare aria ozonizzata. L’ossigeno nascente pentra attraverso la cute sino agli strati più profondi dei tessuti; da qui, una parte viene condotta nella circolazione sanguigna e linfatica. Inoltre le bollicine di Ozono continuamente pervengono alla superficie corporea, immersa, determinando effetti stimolanti soprattutto di natura vasoattiva. Si ha, infatti, dilatazione dei capillari e spremitura dei vasi venosi con aumento della velocità circolatoria periferica e con conseguente migliorato trofismo cellulare.

OZONOTERAPIA NELLE PATOLOGIE

Trale numerose patologie che si possono giovare dell’uso dell’ozonomedicale citiamo:

  • Patologie da carente apporto di ossigeno, come nei problemi di circolazione arteriosa (es. arteriosclerosi) o venosa (es. ulcere flebostatiche), ulcere da decubito dove, all’azione trofica e di riepitelizzazione della autoemoterapia maggiore, si associa l’uso dei sacchetti che hanno effetto topico disinfettante. (Maculopatia diabetica, Maculopatia ischemica, Maculopatia retinica degenerativa senile)
  • Malattie croniche. L’autoemoterapia maggiore trova indicazione nei pazienti defedati perchè affetti da malattie croniche (broncopneumopatie ostruttive, diabete, ecc.) oppure perchè di età avanzata.
  • Decorso post-operatorio. L’uso della autoemoterapia maggiore ha ridotto del 40% i giorni di convalescenza dopo interventi altamente demolitivo. Per evitare i fenomeni degenerativi legati all’invecchiamento: disordini della circolazione del sistema nervoso centrale e periferico; disordini della circolazione periferica.
  • Lesioni della pelle: piaghe da decubito e gangrene diabetiche, Ulcus cruris, funghi e parassitosi
  • Trattamento della cellulite
  • Malattie su base autoimmunitaria: Lupus eritematoso sistemico, eritema nodoso, malattie virali su base autoimmunitaria (epatiti A, B, C), immuno deficienze su base ignota, Herpes zooster e simplex
  • Malattie dell’intestino: proctiti, coliti, rettocolite ulcerosa, fistola anale
  • Malattie gastriche: gastriti da Elicobacter pilori, esofagiti
  • Malattie del sistema scheletrico. Al primo posto ci sono le ernie e le protrusioni discali, che possono essere disidratate e quindi rientrare in sede con punture intramuscolari paravertebrali eliminando così la causa del dolore. Le ernie possono essere a livello cervicale, toracico, lombare e possono essere singole o multiple. Il soggetto già dopo pochissime sedute ha la scomparsa del dolore e può riprendere la propria normale attività lavorativa. Le coxo-artrosi e le gonartrosi possono essere curate, quando la degenerazione non è imponente, con punture intra-articolari di ossigeno-ozono.

Trova indicazione in molte patologie della colonna vertebrale:

  • ernia discale
  • protrusione discale
  • artrosi
  • stenosi canale vertebrale

L’ossigeno-ozono terapia può anche essere un valido rimedio al problema sempre maggiore della resistenza dei batteri agli antibiotici. Un fenomeno alimentato dall’abuso o dall’uso scorretto di farmaci che stimolano nei batteri la capacità di resistere alla loro azione. L’ozono è in grado di annientare anche quei ceppi batterici contro cui si dimostrano inefficaci anche gli antibiotici più potenti in circolazione.

L’ozono può essere somministrato in diversi modi, tutti certificati da protocolli medico scientifici autorizzati dalla Sioot e approvati dal Ministero della Salute:

  • Grande autoemoinfusione: si prelevano 100 o 200 cc di sangue da una vena del braccio del  paziente. Il sangue finisce in una sacca certificata. Senza staccare dal paziente l’ago del prelievo, un apposito dispositivo inserisce una miscela gassosa di ossigeno e ozono nella sacca e la mescola con il sangue prelevato. Il laccio emostatico viene quindi tolto dal braccio del paziente, la sacca viene sollevata e il sangue riaffluisce nell’organismo del paziente, portando con sé l’ozono e tutti i suoi effetti benefici.
  • Piccola autoemoinfusione: il principio è lo stesso della grande autoemoinfusione, con la differenza che nella piccola autoemoinfusione sono prelevati pochi cc. di sangue dal paziente, arricchiti con la miscela gassosa di ossigeno e ozono e reiniettati con una siringa per via intramuscolare anziché per via endovenosa.
  • Iniezioni di ossigeno-ozono sottocutanee, intramuscolari e intrarticolari: la miscela di ossigeno-ozono viene iniettata in diverse quantità, in diversi modi e in diverse zone del corpo, in base alla patologia da curare.
  • Insufflazioni di ossigeno-ozono rettali, anali, vaginali, uterine e uretrali: la miscela di ossigeno e ozono viene introdotta nelle rispettive zone attraverso dei piccoli cateteri. L’ozono entra così in contatto diretto con tessuti soggetti a infezioni, infiammazioni, irritazioni, dolori o altre condizioni di disagio.
  • Via topica:si applica su mani, braccia, piedi e gambe. La zona interessata viene avvolta in un sacchetto isolante di materiale plastico in cui viene fatto affluire l’ozono.
  • Idropinica:il paziente beve regolarmente acqua ozonizzata e il suo organismo può così godere dei benefici globali dell’ozono.

La validità dei metodi di somministrazione dell’ozono e dell’ossigeno-ozono terapia come strumento di cura di numerose patologie è confermata da una bibliografia di oltre 1800 lavori pubblicati dal 1995 a oggi su www.pudmed.com, una sorta di enciclopedia online che riporta tutti i lavori scientifici pubblicati sulle più importanti riviste mediche.